Linfodreniamo?

Il cambio di stagione porta con sé una voglia di rigenerazione generale del corpo e un risveglio della mente.
C’è la necessità di attenuare e risolvere il gonfiore, stanchezza e pesantezza nelle gambe.
Che si presenti come evento acuto oppure di minore gravità, può essere causata sì dalle temperature elevate, all’umidità eccessiva, ma anche da sedentarietà, stile di vita, alimentazione, gravidanza, situazioni post operatorie, oppure ancora può rappresentare una condizione cronica.

Uno dei migliori modi per trattarla è

il DRENAGGIO LINFATICO chiamato linfodrenaggio.

Un modo di massaggiare manuale che favorisce il deflusso dei liquidi in eccesso (edemi e non solo) portando le sostanze rifiuto presenti nella linfa, verso l’eliminazione attraverso i canali soliti che il nostro corpo usa: sudore, l’urina, feci.

Per la medicina AYURVEDICA il massaggio drenante è un ottimo aiuto, perché produce calore e, che se il massaggio viene praticato dal cuore verso la periferia, le sostanze di rifiuto presenti nel sangue verranno eliminate attraverso il sudore e l’urina.

È in grado di:
📌 migliorare e riattivare la circolazione dei liquidi (sangue e linfa)

📌 Sciogliere contratture ed eccessi di grasso

📌 Rimuovere tossine e ristagni di liquidi specialmente negli stati post operatori.

📌 SGONFIARE alleggerendo e rinfrescando con olio di cocco e olii essenziali ad hock.

Gambe pesanti e doloranti?

Diverse sono le cause che portano le gambe a gonfiarsi e fare male. La più diffusa è legata allo stile di vita.

📌 I dolori alle gambe da ritenzione idrica possono derivare anche da un uso eccessivo di sale.

📌 Troppo consumo di proteine animale e da  un inadeguata attività fisica e motoria.

📌Fattori che provocano ristagno di liquidi nei tessuti connettivi facendo insorgere dolori e fastidioso gonfiori, come pure squilibri ormonali dati da menopausa, gravidanza o ciclo mestruale.

📌 Estrogeni e progesterone concorrono alla vaso dilatazione dei vado capillari favorendo la comparsa di gonfiore localizzato.

📌 A volte tale condizione dipende dall’abitudine reiterata di indossare  indumenti troppo stretti e tacchi troppo alti che  sottopongono la caviglia ad un surplus di lavoro e affaticamento.